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La volontaria giurisdizione consiste in una attività giurisdizionale, nella quale non vengono coinvolti diritti soggettivi fondamentali, di rilievo costituzionale, come usualmente accade nel contenzioso civile, ma l’autorità giurisdizionale viene, eccezionalmente, chiamata ad “amministrare” interessi privati, a rilevanza superindividuale, per prevenire il pericolo della loro lesione.
1) Semplice: E’ una tipologia di firma elettronica molto utilizzata, anche se non ha un importante valore legale. La firma semplice non può garantire l’autenticità né l’integrità del documento firmato. Pertanto, il valore probatorio di un documento sottoscritto con questo tipo di firma può essere determinato solo da un giudice. Un tipico esempio di firma semplice è il tratto del dito o di un pennino su un device elettronico, molto usato nel campo delle consegne a domicilio o nei processi interni alle aziende.
La firma elettronica avanzata permette di raccogliere, oltre al tratto di pennino che riproduce la firma dell’utente, anche ulteriori dati difficilmente falsificabili che aiutano a certificare con maggiore sicurezza l’origine di una firma. Un esempio di firma elettronica avanzata è la firma grafometrica. In questo caso, il dispositivo raccoglie anche pressione, accelerazione e inclinazione, informazioni riconducibili al firmatario attraverso altre sue firme. Tra le firme elettroniche avanzate possiamo individuare altri strumenti come l’utilizzo dell’impronta digitale, il riconoscimento del viso o dell’iride. La firma elettronica avanzata ha valore legale.
La firma elettronica qualificata si basa su sistemi avanzati basati sulla certificazione crittografica. Con essa, una volta accertata l’identità di una persona o di un soggetto giuridico, viene rilasciato un certificato di firma riconducibile esclusivamente a quell’individuo. Attraverso il certificato di firma tutti i documenti con esso firmati vengono ricondotti all’utente in questione. In virtù degli elevatissimi standard di sicurezza, in caso di firma elettronica qualificata assistiamo al ribaltamento dell’onere della prova: spetterà infatti al firmatario dimostrare che la firma non era sua.
La firma digitale è una particolare forma di firma elettronica qualificata (così come definita anche nel Regolamento eIDAS), che si basa su un duplice sistema di chiavi crittografiche: una chiave privata e una pubblica, collegate tra loro.
PAdES sta per PDF Advanced Electronic Signatures.
La firma PAdES può essere apposta solo su documenti PDF.Una volta apposta, si crea una busta crittografata, ovvero un nuovo file con la medesima estensione pdf. Per esempio, il file rapporto.pdf continuerà ad avere lo stesso nome anche una volta firmato. Il vantaggio della firma PAdES è proprio questo: il file firmato può essere aperto da chiunque con un semplice lettore di file pdf, come Adobe Acrobat Reader.
Un altro vantaggio è che permette di aggiungere una firma grafica, cioè visibile.
CAdES sta per CMS Advanced Electronic Signatures.
La firma CAdES permette di firmare documenti di vario genere: pdf, file di testo, fogli di calcolo, immagini. Anche quando si firma in CAdES si genera automaticamente una busta crittografata, ma questa volta l’estensione sarà .p7m. Per esempio, il file rapporto.doc diventerà rapporto.doc.p7m. La firma CAdES è preferibile quando si firma un documento non PDF. Non permette di aggiungere una firma grafica e visibile. Per essere aperti, i documenti firmati in CAdES necessitano di programmi di lettura specifici. Questa firma è quindi preferibile quando si è certi che il destinatario del documento ha un programma che ne permette l’apertura.